Born Anew.
Journal Entry: Thu May 15, 2008, 6:38 PM
- Mood:
Apprehensive - Listening to: The Feeder <> Shatter
- Reading: Russkii I'zik all day long.
- Watching: //
- Playing: No time to.
- Eating: Special K al Mirtillo Rosso.
- Drinking: I'm into ascetism. I don't.
Non sarò breve. Però potrebbe essere importante. Potrebbe. Forse No.
I.
Stavo per scrivere che il sette di Gennaio di quest'anno ho comprato l'album dei Feeder a 2£ in uno scalcinato negozio di musica di Soho. Invece è successo l'anno scorso. L'anno scorso avevo una tecnica fotografica penosa, ora me ne rendo conto. Probabilmente il prossimo Aprile dirò la stessa cosa di adesso. L'anno scorso, questo sul serio, ho mangiato lo zucchero filato Brighton. Ho pianto quasi tutte le mie lacrime. Ho pianto fino a farmi scoppiare la testa dal dolore e poi ho fatto finta di dormire mentre qualcuno mi metteva una rosa sul cuscino. L'anno scorso ero a Londra. Ho vissuto, abbiamo vissuto, in casa di una Landlord del Bangladesh. Una stronza colossale che non voleva metterci internet. L'anno scorso non abbiamo trovato lavoro a Londra, ma siamo lo stesso sopravvissuti. L'anno scorso ho dato troppi pochi esami. Quest'anno devo darne il doppio. L'anno scorso sono scappata con un girasole essiccato in valigia. L'anno scorso ho Amato lo scaffale di Lucrezio. Un mese fa mi sono ustionata, e mi sono fatta male per davvero. L'anno scorso non sapevo fare le foto. Siamo tutti d'accordo. Infatti le ho cancellate praticamente tutte. Da zero. Non ci siamo. Forse ora ci siamo. L'anno scorso ho fatto le foto ai Madball in spiaggia. Qualcuno darebbe un braccio per averlo fatto al posto mio, ma l'ho fatto io. L'anno scorso non ero quella di adesso, neanche ieri ero quella di adesso. Quasi un anno esatto fa, sono partita con una valigia rosa ma rosa eh, un portatile e una macchina fotografica. L'anno scorso hai abbracciato una sconosciuta in aeroporto credendo che fossi io. E si sono girati tutti perché questa ha strillato come un tacchino in fuga da una mandria di pilgrim fathers.
Quest'anno è tornata la donnina che da otto anni condivide il condivisibile con me. E' tornata in veste tranquilla, è un appoggio di cui ho bisogno. Comunque, ho eliminato gran parte delle mie submissions qui. Non so perché l'ho fatto. Mi pesavano. Sono critica con me stessa, tantissimo. L'anno scorso a fine Maggio siamo stati a Viareggio sulla spiaggia e faceva freddissimo. L'anno scorso hai accettato di portarmi via con te, nonostante fossi insopportabile. Questa volta non lo farò. Il primo di Luglio scorso, su quella panchina di Regent's Park. Con quel windbreaker verde acceso e gli occhioni che hanno detto tutto. Forse per un attimo ho avuto paura di dimenticarmelo. Eppure siamo ancora qui. Mi si è rivoltato e ribaltato il mondo addosso in cinquantadue settimane. Eppure il tuo sorriso c'è sempre. Scusami se ti ho fatto male, a volte.
II.
Il punto è, miei affezionati lettori e oh voi che un briciolo credete che stia imparando a maneggiare quello strumento marchiato Canon, che me ne sto andando. Vi abituo alla mia sparizione per gradi. Sto per andare dall'altra parte del Mondo. Tra cinquantacinque giorni sarò su un aereo. Poi su un altro. Poi su un altro ancora. Come quella sera di Ottobre in cui ho sentito per la prima volta questa notizia, ancora oggi sono esagitata ed elettrica, all'idea. London Gatwick. Newark. Panama Tocumen International. Fino all'autunno sarò uno spettro dotato di apparizioni ogni tanto. Voglio fare pulizia, già da adesso. Perché anche stavolta parto con la valigia rosa confetto, la macchina fotografica ed il portatile.E poi forse riuscirò a scrivere, ma sul serio.Partirò anche con la certezza di essere diversa da quella di un anno fa. E senza paura di come potrò tornare. Con una gioia immensa e incontenibile perché ancora una volta mi hai voluta accanto a te. E con la voglia di perdermi da qualche parte. Con il bisogno di dimostrarti che Ti ho Scelto e sicurezze da farti entrare nel cuore. E con la speranza di sopravvivere al clima tropicale. Faremo di Panama City casa nostra. Lo so. Fotograferò anche le mattonelle, lo so. Metterò solo ballerine. Verdi.Sarò trash.
Ma quando ci ricapita una cosa così?
III.
Ciò non significa che sparirò, non è un'uscita di scena lacrimosa.
Voglio solo trovare un livello più alto di ispirazione. Basta autoscatti con gli occhioni sgranati, per quanto indubbiamente charming essi siano. Basta visione piatta del mondo. Ho bisogno di trovare un'altra dimensione. Penso che in questo l'Equatore aiuti. Per adesso, per questi cinquantacinque giorni italiani ultimi e quanto mai colmi di pathos, mi impegnerò a cercarla per quel che posso. Ho bisogno di dimostrarvi che sono cambiata, perché lo sento mortalmente. Un salto di qualità? Boh. Un salto. Sto per fare l'esperienza della mia vita, lo so. E la faremo e vedremo che succede, sono ottimista all'inverosimile. Al limite ti decapito con la foglia di un banano dopo averla passata su un'ossidiana. No, dicevo, questa cosa mi cambierà la vita. Ha già cominciato.
Eng/Summarized version:
I'm self-critic. Deadly self-critic. Ferociously. I've deleted most of my submissions here, not to renegate my past, just as a need of improvement. I am leaving, then. On July 9th I'll hop on three different planes which will bring me to the other side of the World with the only person I'd like to go there with and share this, that will be the experience that will twist upside-down my life. London Gatwick - Newark - Panama City. That will be my new home for three months from that day on. Nothing to say. I'm hectic already. I'm going. So I'm gradually becoming a ghost. This won't mean I won't share any photo, indeed I'm so glad to all of you demonstrating me support and enjoying my *art*. It's only that I want to improve. I want to be new. Better. Innerly cleaner. More me. Quality jump? Mh, a jump. That's it. During my last fifty-five italian days I'll look for a different photographic view of my world. No more glamorous self-portraits. No more stereotypes. Something different, because I've changed. I can feel it.
Devious Comments
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The one who lives in darkess 'cause she shines
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__She, she's figured out... All her doubts were someone else's point of view___
__member of ItalianGirlsClub
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"if you walk in the crowd,you won't leave any trace"
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"But, suddenly, I viddied that thinking was for the gloopy ones and that the oomny ones use inspiration"
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Gallery:
[link]
Profile:
[link]
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__She, she's figured out... All her doubts were someone else's point of view___
__member of ItalianGirlsClub
non ho capito tu di dove sei
ciaociao!
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gabriele c.
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"Hiding the tears in my eyes,'cause boys don't cry."
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Art is something that blossoms for an instant before withering away.
non sai quanto mi fa piacere
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"Sometimes it's like someone took a knife baby
Edgy and dull and cut a six-inch valley
Through the middle of my soul."
Che lo sappiano tutti! Lo dico pubblicamente!
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"Fear is the path to the Dark Side. Fear leads to anger, anger leads to hate, hate leads to suffering. I sense much fear in you."
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to the doubtful i demand, eat my ass and balls
(Questo plurilinguismo ispanoslavo mi disturba
*va alla ricerca del dvd ove è stato depositato The Elephant Man*
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"Fear is the path to the Dark Side. Fear leads to anger, anger leads to hate, hate leads to suffering. I sense much fear in you."
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to the doubtful i demand, eat my ass and balls
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"Hiding the tears in my eyes,'cause boys don't cry."
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"So fragile yet so devious... She isn't real, I can't make her real" Vermilion ~ Slipknot
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"Hiding the tears in my eyes,'cause boys don't cry."
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The one who lives in darkess 'cause she shines
99/100 all'ultimo test, ma che si puòòòòò!!?? XD
:*))
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"Fear is the path to the Dark Side. Fear leads to anger, anger leads to hate, hate leads to suffering. I sense much fear in you."
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to the doubtful i demand, eat my ass and balls
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nikosalpha.com, last updated: 2008-05-10
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. I fight only for myself, and love only myself
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. I fight only for myself, and love only myself
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